La caseta de Migdia: il rifugio segreto dei Barcellonesi

Psssssss. Non ditelo a nessuno, ma nascosto sul Montjuic c’è un chiringuito a cui gli abitanti della movimentata e frenetica capitale catalana vanno a rifugiarsi. Cos’è un chiringuito? È una piccola costruzione, solitamente posto in zone turistiche, che è aperto solo per grandi eventi o per la stagione estiva dove si può bere, mangiare e godere di una buona musica in compagnia.

A Barcellona se ne trovano molti lungo le spiagge, quindi perché questo è così speciale? Beh perché è particolare, non turistico e soprattutto avvolto nel mistero…

Come arrivare

Riuscire ad arrivare alla Caseta de Migdia usando i mezzi pubblici è come fare una caccia al tesoro. Il nostro punto d’incontro è stato in Plaza Espanya. Il primo enigma da risolvere è quale dei numerosi bus con scritto Parc De Montjuic è quello giusto e, soprattutto, quale è la sua fermata? L’unico autentico bus che ferma veramente nelle dirette prossimità del castello non ha un numero, ma indica Parc de Montjuic in caratteri cubitali e la cui fermata è nascosta tra le due torri veneziane. L’autobus il giovedì sera non è quasi completamente vuoto dopo circa 15 minuti, dopo aver passato il CaixaForum, il Poble Espanyol e l’area Olimpica, arriviamo al castello. Prima di scendere chiediamo dove si trova il Mirador de Migdia. L’autista ci indica una strada sterrata e di proseguire fino in fondo.

Iniziamo a incamminarci per il sentiero indicatoci e a sentirci sempre più inquiete perché non c’era anima viva e si stava facendo freschetto. Finalmente incontriamo un ragazzo che fa jogging ma che parla solo russo, un paio di turisti, e una coppia che porta a passeggio i cani.

Puesta del sol migdia2

La caseta

Dopo circa 15-20 minuti di cammino, quando iniziamo a pensare che la caseta sia un mito o il rifugio di un eremita, di fronte a noi si presenta una vista mozzafiato. Infatti il rosa del cielo del tramonto aveva lasciato spazio a un intenso blu e a migliaia di luci, come se fossimo state trasportate a migliaia di chilometri da Barcellona. Tra gli alberi scorgiamo una casetta da cui proviene della musica. Avvicinandoci ci rendiamo conto che molti tavoli sono occupati da gruppi di amici che tra una parola e l’altra sorseggiano un drink cullati da una piacevole musica mixata dal dj. Con grande sorpresa le cameriere ci dicono che i numerosi tavoli erano tutti prenotati! Fortunatamente una coppia se ne va lasciandoci il tavolo.

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Menù

Non chiedetelo perché non esiste! Ci spiegano che qui tutto è molto semplice. Non ci sono cocktail sofisticati ma solo birra, vino e bibite analcoliche. Non servono tapas, ma solo patatine, olive e frutta secca. Non hanno un menù perché offrono solo il plato mixto, piatto unico con pollo alla griglia, insalata, pane, mais abbrustolito e butifarra, la tipica salsiccia catalana. Questa specialità è prodotta in edizione limitata, solo 130-150 piatti a sera. Solo? Sì, perché nonostante l’offerta ridotta all’osso e il posto isolato i piatti vanno a ruba e chi arriva troppo tardi rischia di rimanere a bocca asciutta. E se si ha voglia di altro? Ci sono un paio di ragazzi, convenzionati con La Caseta, che vendono crepe salate e dolci, cous cous, paella, brownies e tortilla.

la caseta bbq plato mixto

Impressioni

Decidiamo di provare il Corazas, un vino bianco spagnolo, che ci viene servito in bicchieri di plastica e di accompagnarlo con frutta secca e patatine, che arrivano direttamente in sacchetto. Giusto per prendere tempo e decidere se assaggiare qualcos’altro. L’atmosfera è piacevole e rilassante e sembra di essere in un altro mondo dove il caos e la frenesia urbana non esistono. Il tempo vola e anche se i piatti sembrano molto invitanti bisogna aspettare minimo mezz’ora per poter mangiare qualcosa di caldo. Questo ci sorprende non poco, infatti i piatti caldi, seppur buoni, hanno dei prezzi da turisti, in altre parole, tutto è piuttosto caro. Purtroppo si fa tardi e sapendo che non ci sono più autobus per il ritorno decidiamo di prendere un taxi.

Il ritorno

Alla cassa paghiamo i 4 euro a testa per il bicchiere di vino e gli snack e chiediamo per un taxi e ci informano che normalmente anche se li si chiama non vengono. Altro che paradiso nella caotica Barcellona, in quel momento ci è sembrato di vivere un incubo assurdo. Per fortuna ci viene in soccorso un ragazzo, fornendoci il numero di una compagnia di taxi che copre anche questa zona. Chiamo e finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo, felici di essere di nuovo nella frenetica Barcellona.

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Sito web

Orario di apertura
Estivo
:
giovedi e venerdi: 20.00- 2.30
sabato: 12.00-2.10
domenica: 12.00-1.00

Come arrivare
Autobus con destinazione PARC DE MONTJUIC chiedere poi indicazioni per il mirador de Migdia. Indicativamente andare lungo il perimetro del castello e seguire sempre il sentiero principale.
N.B. Date le scarse connessioni soprattutto la sera, è consigliato andare con mezzi propri(seguire indicazioni per Montjuic-mirador de Migdia). Il locale ha un parcheggio gratuito.
Mappa

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